"Sei ridicolo, sei davvero ridicolo."
Una frase, una semplice frase che spazza definitivamente tutto. Ogni giorno, ogni momento, ogni passione, l'amore tutto.
Si chiude la conversazione e si apre un baratro davanti a me. Non è solo l'abbandono ad attendermi, ma anche tutti i fantasmi del passato che ora diventano certezza.
L'aver distrutto la vita di tutte, l'aver rovinato ogni amore, l'aver dimenticato di rispettare o fare qualcosa. L'aver perso sogni e progetti.
Ridicolo, come le cose che non hanno valore.
Ridicolo, come le barzellette che non fanno ridere, come i gesti imbarazzanti.
E allora il tempo non è più lineare e il passato non ha ricordi, ma solo dimostrazioni di fallimenti.
Ogni cosa si sciupa ora, dopo l'evoluzione dell'essere: da essere la vita per qualcuno ad essere un malessere.
A che serve piangere, fare, dimostrare, quando la tua parola non conta? Quando la tua persona è impalpabile? Quando non sei uomo?
Già, non sei uomo. E una donna questo non te lo perdona, non te lo perdona mai. Lei può sbagliare, può non essere donna, tanto noi la scuseremo per il semplice fatto che ci sta accanto.
Loro no, loro te la fanno pagare. Perché essere uomo è l'unica cosa che conta.
E allora a che serve ammettere un proprio limite? Chi ti renderà onore dell'ammissione delle tue colpe?
Quanti ti amo servono per fare un ti amo da uomo vero?
E ora che farò mi domando. Tanto a te che importa?
Tu andrai avanti e anche io. Ma tu vivrai e io esisterò soltanto.
Non è vittimismo, non è abbattersi. Quando qualcuno non ce la fa, è giusto che lavori, che migliori. Ma quando una persona è semplicemente così, incapace e inconsistente, non può lavorare. Deve solo accettare e smettere.
Se sei una punizione divina, se sei come Attila che ogni cosa che calpesti distruggi, allora perché continuare ad entrare nelle vite degli altri come un Re Mida al contrario?
E allora resterò dentro di me, a ricordare i miei progetti distrutti, a piangere per i momenti passati, a tormentarmi per quello che non sarà. Tutto questo posso toccarlo, non si rovineranno col mio tocco.
Vorrei dirti che ti amo, ma perché imbruttire anche questo?
Non basta tutto quello che ti sto dicendo mentre mi reputi sempre più ridicolo?
Questo vorrei dirti, ti amo.
Ti vorrei dire il ti amo più brutto del mondo, ma il più sincero.
"Allora? Non hai nulla da dirmi?"
"No, niente"
"Hai dimostrato tutto"
"Ma io..."
"Sei ridicolo, sei davvero ridicolo".
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