(fonte: qui)
Ti ho immaginata mentre facevamo l'amore.
Su di me, a muoverti suadente
nella stessa maniera in cui
ti muovi nei miei pensieri e nei ricordi.
E ti ho immaginata con addosso solo una mia camicia,
che ti va larga.
E ho immaginato me stesso bramoso
di toglierti quell'indumento
per poterlo stringere e sentire il tuo profumo.
Ti ho immaginato mentre facevamo l'amore.
Le tue labbra a raccogliere, come una coppa, ogni mio gemito;
ogni mio gemito a catturare ogni tua vibrazione.
Ti ho immaginata camminare per casa mia,
nello stesso modo in cui cammini per i vicoli del mio cuore.
A piedi nudi nei ricordi più dolci,
con i tacchi sul pavimento di vetro dei dolori.
E guardandomi attorno ora,
cosa mi resta se non un
vuoto arrendere.
Una piena sconfitta di tutte le mie volontà.
E penso a te che attraversi quel marciapiede,
che fai quel dolce che mi piace tanto,
che mi fai quel regalo inaspettato.
Cosa resta se non un
vuoto arrendere.
E mi cerco nella tua moderna vita,
ma non mi scorgo nella mia.
Resta, perciò, un
vuoto arrendere,
mentre tu vinci tutte le
mie difese
e io perdo
tutte le mie vite.

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