SEGUICI!!

Seguiteci anche sulla nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/ilpostodeiqualunque

venerdì 27 agosto 2021

MOON - pt. 3

 


Come la Luna, anche i rapporti umani hanno le loro fasi.
Calanti, crescenti, piene. A volte vi sono anche le eclissi, ma quella è un’altra storia.
Da quel momento di sesso, erano passati molti giorni. Tanti da giustificare un amore. Troppe da non immaginare un per sempre.
Eppure quel contenitore restava lì, nell’ombra di un cassetto pieno di camicie e stile. Ma quel giorno doveva arrivare, Manuel lo sapeva.
Ma che si fa in questi casi? Io sono sempre stato diretto! Fosse per me andrei lì e direi “Sposami!” così! O la va o la spacca.. ma quel pensiero si bloccò subito. Che cosa pidocchiosa!. E lasciò tutto com’era.
Quella sera di luglio, Manuel riprese l’anello dal cassetto, lo guardò insieme al bigliettino che aveva riposto all’interno e si ripromise che quella sarebbe stata la serata giusta. Appoggiò la scatoletta sul mobile di fronte al suo letto, ripassò con la mente quello che avrebbe fatto e, pieno di pensieri, estrasse dal cassetto più in basso di quello precedentemente aperto, la scatola dei gemelli. Indossò l’accessorio con cura e chiuse l’involucro. La notifica dell’iPhone lo fece sobbalzare. Diede uno sguardo fugace al display e, sbadatamente, ripose la scatola sbagliata nel posto segreto.
L’anello, invece, restò lì in bella vista all’interno della confezione.
La passione, come la serata, viaggiò spedita quella notte. Fare l’amore con Sofia era ciò che lo definiva nel mondo.
La vide alzarsi dal letto e dirigersi verso il mobile. Ingenuamente, le chiese di rimettergli a posto i gemelli nella scatola che vedeva lì sopra, condannandosi a morte.
Sofia eseguì semplicemente gli ordini, prese con le mani la custodia e la aprì. Vi trovò un meraviglioso anello e un biglietto che recitava la buffa frase “Cosa vuol dire godersi la vita? Ti va di scoprirlo stando accanto a me per sempre?”.
La ragazza si commosse e si voltò con l’anello in una mano e il biglietto nell’altra.
Manuel vide la scena davanti a sé. Voleva sparire per l’imbarazzo. Non aveva previsto tutto questo. Tentò di fare qualcosa, ma Sofia lo anticipò cominciando a parlare.
- Non significa anche questo, forse, godersi la vita fino in fondo? Unirsi, fondersi, trovarsi, sentire un paio di mani che ti toccano e sentirle accarezzare anche la tua anima. Ed io sì, credo alle stelle cadenti, alle fasi lunari e anche alla Luna che fa l’amore con la Terra, a quello che va oltre ciò che vediamo, a quello che sentiamo, a quello che ci fa sentire vivi. Ai movimenti lenti che senti far parte di te e che senti fino a dentro le vene, e che ti catapultano in un altro mondo. Quello in cui, in quel momento, esisti solo tu insieme all’altra persona; quello in cui conta solo sentirsi, viversi. E anche se ci vogliono più di trenta giorni per cedere ad un amore importante, conta ciò che resta. Perché anche solo ricordarlo ci fa sentire vivi. E Luna lo sa, la Luna vede tutto. Ma, in silenzio, riservata ed eternamente destinata alle sue fasi, tiene tutto per sé. Scompare per poi ricomparire, ma lei lo sa: che si può continuare a fare l’amore tra corpi e anime anche così, ricordando intensamente quel che è stato. E che forse, chissà, sarà ancora. E tu? Alle stelle cadenti ci credi? E alle fasi lunari che ti portano in un altro mondo? Credi anche a quello che forse sarà ancora?
Manuel si trovò a rispondere un convinto e forte - Sì - a tutto.
Rifecero l’amore. Fecero sesso. Fecero la vita.
Senza tempo e nomi.
Senza risparmio per poi arrendersi al fiato e all’estasi.
Sudati e abbracciati, anche la Luna aveva un’altra luce.
Manuel la baciò sulla testa e, poi, goffo come il suo biglietto domandò - Ma alla fine sono io che ho chiesto a te di sposarmi o il contrario?
Sofia sorrise, lo baciò sulle labbra e, semplicemente, rispose - La Luna. Ce lo ha chiesto la Luna.

Nessun commento:

Posta un commento