(fonte: qui)
Ti sei presa il cuore.
E lo hai chiuso per sempre.
Mi hai tolto il sangue dalle vene, l'inchiostro dalla penna, la fantasia dalla mente.
Cara Alba,
hai posto un tramonto così profondo su quest'uomo, a cui ora servirebbero tre Soli per rivedere un po' di luce.
Depauperato di ogni forza d'amore anelo alla Luna storta della Sorte, mentre tu sospiri alla Luna piena, tra i baci e le carezze di chi non son io.
E tutto tace.
Nella polvere del tempo, nelle pieghe dei giorni monotoni, nelle stanze buie dei vecchi pensieri.
Lì nemmeno c'è posto per tutto questo che ero io.
Chi ora avrà la forza, la voglia, il tempo, l'amore di recuperare un cuore fermo?
Ci sono storie che devono avere il loro percorso e personaggi che devono uscire di scena per far sì che quella possa proseguire.
Lo so bene io, tesoro mio, che ad uscir di scena si fa spazio. E anche una formica in una casa nuova è un ospite troppo ingombrante.
Ma in un singolo momento della tua vita, ricordati del cuore che hai chiuso a chi ti amava. Quello è il prezzo che hai scelto di pagare per la tua tranquillità.
Ma la tranquillità è una coperta corta che scalda il corpo ma non l'anima.
Per un rapporto che si è aperto, un amore e un cuore si sono spenti.
Possa tu non perdere mai la forza che io ti ho donato e che ti fa battere il cuore.
Possa tu non perderla mai.
Perché proprio quella è l'ultimo verso di un poeta senza più inchiostro.

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