SEGUICI!!

Seguiteci anche sulla nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/ilpostodeiqualunque

lunedì 18 ottobre 2021

YIN E YANG - parte 1

fonte: qui

 



- Mi ama!
Così esclamò Cristina dopo aver visto la scia in cielo prodotta dall'aereo in volo.
Pratica adolescenziale, ormai in disuso, che voleva che il primo il quale avesse avesse visto in cielo una scia dell'aereo dovesse gridare "Mi ama". Successivamente, il secondo e il terzo avrebbe gridato, in sequenza, "Mi pensa" e un mesto "Mi odia".
- Non sentivo questa cosa da due anni! - esclamò Francesco.
- Sei natò già vecchio tu, che vuoi saperne.
- Ecco - esclamò il ragazzo in maniera ironica.
Pur essendo fine settembre, l'aria era praticamente estiva. Restare a guardare il tramonto sulla spiaggia era un lusso che solo nelle regioni del sud Italia ci si poteva permettere.
Francesco guardò Cristina scrutandone il profilo. Pensò che fosse bella da ogni angolazione. Vedeva il suo profilo e adorava affannarsi per cercare di capire a cosa pensasse quando, lasciava vagare i suoi occhi nell'infinito.
Battaglia che sistematicamente perdeva. Ma lo rincuorava il fatto che, dalla notte dei tempi, tutti gli uomini ci avessero provato con le rispettive donne, senza alcun successo.
- Avanti, chiedimelo - sbottò allegramente Cristina.
- Cosa?
- A cosa sto pensando.
- Tanto mi risponderai niente.
- Lo vedi che quando vuoi sai essere intelligente?!
- Non puoi schivarmi per sempre.
- Lo so. Ma, fin quando non arriverò a quel momento, continuo a farlo - e detto questo si alzò nella maniera in cui si alzano le persone che vogliono andare via.
- Perché fai così? - domandò Francesco restando seduto.
- Se ti fa male, smettiamo.
- Come se fosse lì il problema - si alzò anche lui, ponendosi di fronte a lei.
Cristina lo guardò. Vide la sua statura e il suo viso. Sentì di amarlo, ma per lei l'amore era qualcosa che restava nella mente, perché nei gesti poi si inquina con la realtà. Sentì che lo amava, ma, come si ripeteva spesso, lei non era stata programmata per amare nel modo comune. Era fatta per segnare le persone, non per restare con loro.
- E qual è il problema? - domandò tentando di non dimostrare che a quell'argomento, invece, ci stava pensando tanto.
- Il problema è questo eterno ritorno al principio. Ci amiamo, ci lasciamo. Poi uno dei due cerca l'altro, ripartiamo da amici, ci parliamo, ci rinnamoriamo e poi di nuovo nulla.
- Allora dovremmo smetterla.
- Sei insopportabile quando fai così.
Francesco si diresse verso il bagnasciuga, affranto per l'ennesima inutile discussione che aveva voluto intraprendere.
- A te non tocca proprio nulla di quello che accade nel mondo - gridò il ragazzo.
"E perché mai?" pensò Cristina "Perché non piango forse? Perché non sclero? C'è solo un modo per dimostrare?". Si limitò a dire - Forse è così - e si chiuse nel suo silenzio. Quel silenzio che l'accompagnava da sempre.
- Dimmi che mi ami - disse Francesco girandosi di scatto.
- Lo sai.
- Lo so. Ma voglio provarlo.
- E' per il tuo ego?
- E' per il mio cuore.
- Lo sai che è così.
-  Voglio che lo sappiano tutti i presenti.
- Non c'è nessuno qui - rispose ridendo Cristina, mentre si guardava attorno.
- Voglio che lo sappia il mondo che ci circonda. Tutti gli esseri presenti qui ora: la sabbia, il mare, quel cane randagio, le zanzare che tentano di pungermi da un'ora. Tutti.
- A loro, forse, non interessa. - replicò Cristina continuando ad ironizzare.
Francesco prese un attimo di pausa, la guardò e, infine, sbottò.
- Vaffanculo Cri.
E detto così, si diresse alla macchina.

Nessun commento:

Posta un commento