(fonte: qui)
I tramonti sono tutti momenti di riflessione.
Questo pensò Ivan mentre, puntualissimo come ogni giorno, si sedeva su quella panchina che dava su una splendida veduta.
Da lì vedeva tutto il paese che sembrava essere una enorme miniatura.
Lì, poi, sarebbe stato precisamente 34 minuti. Un minuto per ogni anno che non aveva trascorso con Floriana.
Paradossalmente, aveva cominciato con un solo minuto, che il primo anno sembrò infinito. E poi così via. Ogni anno uno in più.
I suoi occhi neri si perdevano all'orizzonte, andando dove nessuno poteva sapere. Provava una sensazione strana quand'era lì. Era il suo tormento, ma anche l'unica maniera per sentirsi sereno. Un appiglio.
Floriana aveva cambiato città, paese, vita, tutto.
Si trovò a passare Peppino, amico storico di Ivan.
Si sedette di fianco a lui e scherzosamente disse - Non vuoi proprio mollare, eh!?
- E perché Pe'? Che male fa? E poi: alla mia età?
- Appunto. Ne hai spesi così tanti di anni a stare qui!
- Più che viverli inutilmente, ho preferito trascorrerli facendo qualcosa che mi facesse provare amore. E, quando il tempo lo si trascorre provando amore, non è mai vita sprecata.
- Lei una vita se l'è rifatta e tu stai qua a pensare a lei.
- Già. A pensare a lei.
- E' davvero tutto così triste.
Ivan fece un sospiro, guardò il cielo. Ci immaginò il volto di Floriana, immaginò i suoi occhi azzurri come quel cielo che stava per oscurarsi con l'arrivo della notte. Poi disse - Sai cosa è veramente triste per me?
- Cosa?
- Avere solo una vita da dedicare a pensarla.
- Perché, quante ne avresti volute sprecare?
- Tutte quelle che il cielo mi avrebbe regalato.
- Se esistesse un Dio, sono sicuro che non ti darebbe mai questo supplizio.
- Sì invece. Me lo concederebbe. E sai perché?
- Perché?
- Perché Dio è amore. E lui sa bene che il tempo che si spreca provando amore, non è mai vita sprecata.

Nessun commento:
Posta un commento