(fonte: qui)
Quando Elisa aprì gli occhi era nel letto con suo padre.
Dall'alto dei suoi quattro anni, il papà sembrava un gigante brontolone.
- Papà - disse scuotendo l'uomo.
Emilio si svegliò di colpo, pensando fosse successo qualcosa.
- Che ore sono? - domandò lui.
- Sono le diesci.
- Dovremmo alzarci.
- Sì.
- Forza andiamo a fare colazione.
I due andarono in cucina e mangiarono qualcosa. Teresa e Claudia, le altre componenti della famiglia, erano uscite per fare delle compere.
Finito di fare colazione, Emilio ed Elisa uscirono in giardino a giocare. Successivamente, si sdraiarono sul prato della loro villetta.
La piccola esordì con una domanda.
- Papà tu vuoi più bene a me o a Claudia?
- Perché me lo chiedi?
- Perché voglio sapere se vuoi più bene a me o a lei.
Restando sdraiati, Emilio mise il braccio dietro il collo della bambina e la tenne vicino a sé. L'ombra dell'albero, intanto, li faceva stare al fresco.
- Vi amo entrambe. Quando sto con te voglio più bene a te, mentre quando sto con lei voglio più bene a lei.
- Non vale così.
- Sì che vale. Vale perché do importanza a chi sta con me. Bisogna sempre dare valore a chi sta vicino a noi, a chi usa il tempo per volerci bene. Possiamo amare tutti, in tutti i punti del mondo. Anche senza vederci mai. Ma dobbiamo sempre volere più bene a chi sta con noi, a chi è presente ora. Perché un domani potrebbe non esserci più o potrebbe andarsene perché non abbiamo dato valore alla sua presenza.
- E la mamma?
- La mamma è un'altra cosa. La amo e le voglio bene perché lei è ovunque. E' sempre con me, anche ora.
- Come?
- Grazie a te. Tu sei parte della mamma e lei è parte di te. Perciò è qui ed è con noi.
- Tu non sei come me?
- Certo tesoro, sono sempre con te.
- E quando non ci sei?
- Lo sono ancora di più.
- Ma tu volevi essere il mio papà?
- Sì, tanto.
- E perché?
- Perché sei tutto il bello di me, senza essere me.
- Papà.
- Dimmi.
- Io voglio più bene a mamma.
Emilio scoppiò a ridere, poi le diede un bacio sulla testa e si alzò.
Andò verso la porta di casa, ma fu frenato dalla voce della figlia.
- Papà... voglio più bene a mamma, ma voglio sempre te come mio papà.

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