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domenica 24 dicembre 2017

Milord e Lady (autore Lucy Vinci)

(l'immagine è tratta dal sito http://www.caffe.it/wp-content/uploads/2016/02/caffe-it_arte-e-cultura-1.jpg)
 
Milord spostò la sedia e fece accomodare Lady.
Fece il giro e si sedette sulla sedia di fronte alla bella donna.
Aveva i capelli lunghi e rossicci, gli occhi fumanti tipici di una donna che ha tanto da dare al mondo e al cuore.
Milord chiamò con un gesto il cameriere e chiese di poter ordinare.
Lady prese un caffè, Milord chiese un bicchiere di Brandy con due cubetti di ghiaccio.
Il cameriere non tardò ad arrivare, pose le due bevande sul tavolo e andò via.
In quel momento la conversazione, andata avanti per lo più per cliché, si arrestò.
Era arrivato il momento di parlare di loro. Di quell’amore. Ma, infondo, entrambi si domandavano se fosse stato sul serio amore.
Lady girava il cucchiaino nel suo caffè, osservandolo con cura.
Un tintinnio del ghiaccio diede a Milord la forza di cominciare a parlare.
- Vorrei mi guardasse come guarda quel caffè -.
- Che vuole dire Milord? -.
- Che il caffè per lei ha importanza. Vorrei averne la stessa -.
Lady sorrise, mentre Milord da grande imprenditore qual’era, riprese a parlare.
- Ho riflettuto spesso nel corso degli ultimi anni sull’importanza che riponiamo nel caffè come bevanda, senza riuscire a capire in profondità, l’origine di tanta venerazione e dedizione -.
- Quindi nessuna conclusione? - domandò Lady.
- Ancora no. Lei ne ha una madame? -.
Lady bevve il caffè, posò la tazzina sul piattino. Guardò un punto imprecisato fuori, poi rispose a Milord.
- Esiste una forte somiglianza tra noi stessi e il caffè. Le varie fasi di questa bevanda all’interno della caffettiera messa sul fuoco, infondo, rappresentano il divenire che ognuno di noi sperimenta durante i vari scenari della vita. Il caffè è la personificazione di quello che accade in un giorno, in un mese, in un anno. Qualsiasi essere umano, all’inizio di ogni cosa, è come il caffè in polvere. In tutti gli inizi, ogni uomo è consapevole che, durante il percorso e attraverso le cose che accadranno, cambierà forma e, a fine percorso, sarà diverso. Anche a prescindere dall’esito che se ne avrà -.
- Quindi noi saremmo polvere di caffè? -.
- Sì. Noi siamo proprio come quel caffè in polvere confinato nel filtro che, ad opera degli incontri, delle parole, pensieri, cambia la sua forma e unendosi all’acqua della vita e riscaldato dal calore delle persone, si trasforma in liquido. E tutta questa unione di sensazioni e spiriti si affaccia all’esterno verso nuove realtà, diventando un immenso piacere. Proprio come fa il caffè versato nella tazzina -.
- Che visione bellissima della vita madame – disse allora Milord.
- Fosse solo così, le darei ragione -.
- Che vuole dire? -.
- Non sempre va come ho detto. Molte volte, tanta gente resta imprigionata in una situazione scomoda e triste. Per questo si trasforma e, da polvere, non riesce ad elevarsi a liquido. Diventa posa, posa che affonda. E sa quando avviene tutto ciò? Quando non abbiamo avuto il coraggio di essere liquido leggero che scorre verso l’esterno, restando invece posa pesante –.
- Non c’è speranza allora in quei casi -.
- Non proprio. Occorre pazienza. Se abbiamo la pazienza di aspettare il tempo maturo per venire fuori, allora quella posa, che si è raffreddata, può essere eliminata. Basta un soffio, e tutto esce fuori in maniera compatta senza lasciare tracce -.
Milord finì il suo brandy meravigliato di tutta quella emotività nella donna che aveva di fronte.
La guardò sorridergli e pensò che fosse la cosa più bella del mondo.
Poi si ricordò del caffè.
Capì perché non l’aveva saputa amare.
Nella sua vita, Milord, non aveva mai bevuto caffè.

si ringrazia per la gentile condivisione e concessione Lucy Vinci.

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