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sabato 8 gennaio 2022

E' TEMPO DI LASCIARTI ANDARE

 

Fonte: qui



E' tempo di lasciarti andare.
Dalla mia mente.
Il cuore mi ha voltato le spalle.
Lo sai com'è lui quando si parla di te. 
Come quella volta che volevi quel regalo
e mi ha fatto stare tutta la notte
sveglio per trovarlo.
E' tempo di lasciarti andare,
perché è tanto che il mio cuore è girato di spalle.
E se gli occhi non sono rivolti alla vita,
l'amore diventa nostalgia.
E la nostalgia ammala l'anima.
La mia è malata da tanto:
malata dei silenzi, dei vuoti,
delle parole che non sente.
E' magra la mia anima.
A digiuno dei tuoi sorrisi,
ha imparato ad imitarli.
E' tempo di lasciarti andare.
Per mettere tutto al proprio posto.
Come hai fatto tu con la tua vita,
mettendomi negli scaffali più alti della mente
dove esistono solo la polvere e il buio.
A tu per tu con l'oblio,
anche il nero diventa un colore.

martedì 4 gennaio 2022

DUE MINUTI, DUE ANNI - parte 2

 
Fonte: qui






Andrea si fermò nella piazza del paese. Scesero dalla vettura e si diressero alla vecchia fontanella. Era una piccola fontana posizionata nei pressi di un belvedere che dava sulla vallata del paese.
Il posto del loro primo bacio, sei anni prima.
- Mi spieghi che hai? - esordì subito Margherita.
- Perché ti sconvolge tanto quello che ho fatto?
- Perché ne avevi tanti di modi per rovinare i festeggiamenti, ma questo proprio non me lo aspettavo.
- Rovinare?
- Sì
- Pensi che baciare la persona che ami a mezzanotte di capodanno sia rovinare la festa?
- No, non dico quello. Dipenda da come lo si fa.
Stavano per litigare. Ma Andrea non voleva quello.
Fece un respiro. Si voltò verso la veduta, mise i palmi delle mani sul muretto e guardò per un po' il paesaggio. Le piccole luci che si vedevano, facevano sembrare il paese un piccolo presepe.
- Siamo insieme da sei anni. E mai come quest'anno ci ho sentiti distanti. Ne abbiamo passate tante. Talmente tante che altri si sarebbero fermati molto tempo fa. Eppure tu sei ancora qui. Molto spesso non ci accorgiamo che, quando portiamo avanti la nostra vita, portiamo avanti anche le nostre cose irrisolte.
- Cosa vuoi dirmi Andrea?
Il ragazzo si voltò e la guardò negli occhi.
- Abbiamo passato tanti anni e tanti primo dell'anno insieme. Ma questa volta volevo qualcosa di diverso. Ti vedevo ballare e pensavo che eravamo più belli di così. Che meritavamo di più di un brindisi e un trenino. Io nel nuovo anno ci volevo entrare con te, portandomi non solo le cose irrisolte, ma anche tutto quello che abbiamo costruito. - Si avvicinò e prese le mani della ragazza - Ti ho baciata dalle 23.59 a 00.01. Due semplici minuti. Per tutti. Ma per me erano qualcosa di più. Ti ho baciata in quell'istante perché volevo cominciare il nuovo anno come una cosa sola. Ti ho dato un bacio in quel momento, perché volevo l'illusione di averti baciato per un anno intero e che il tempo stava cambiando tutto tranne noi. Che saremmo stati identici nel vecchio e nel nuovo. Volevo per me l'idea che se eravamo capaci di baciarci per due minuti, per due anni diversi, allora lo avremmo potuto fare per tutta la vita.
Una macchina piena di ragazzi passò in lontananza a grande velocità emettendo rumori e schiamazzi di festa. Andrea e Margherita non ci badarono.
- Un solo bacio, due anni. Un solo bacio, due cuori. Un solo bacio, un solo amore.
Disse quella frase Andrea con la solennità che hanno le parole sincere. Quella solennità che solo il riverbero del cuore sa dare.
- Perché non me l'hai detto? -  domandò Margherita.
- Perché stavi ballando.
- Quindi non era una cosa che avevi programmato?
- No.
- Siamo diventati romantici.
- Forse.
Margherita mise le braccia intorno al collo del ragazzo. - Quindi mi hai baciato in due anni diversi con un solo bacio!
- Sì. Ma, per restare romantici, possiamo dire che ci siamo baciati per un anno intero.
- Non è un anno intero.
- No, non lo è. Ma, alla fine, in amore il tempo è relativo.
Margherita lo baciò.
Un bacio intenso, lungo.
- Che anno è ora? - domandò scherzosamente la ragazza.
Andrea le sorrise e rispose semplicemente - Il nostro.

domenica 2 gennaio 2022

DUE MINUTI, DUE ANNI - parte 1

 
Fonte: qui





Le lingue di Menelik cominciarono ad emettere i loro strambi rumori mentre, da fuori le finestre, si cominciarono a sentire le prime esplosioni dei botti di fine anno.
Alla festa, Andrea non ci voleva proprio andare. Margherita, invece, aveva insistito perché, a suo dire, erano anni che non si divertivano.
Lui non era un grande festaiolo, ma dovette partecipare. Dopotutto, sapeva che lei se lo meritava.
Seduto sul divano del grande salone di casa Pompilio, guardò l'orologio appeso al muro: le 23.57. I suoi occhi cominciarono a palleggiare per un minuto dal quadrante a Margherita; da Margherita al quadrante. La sua mente ripercorse non solo il loro difficile anno che stava volgendo al termine, ma tutta la loro storia insieme.
23.58
La lancetta dei secondi si staccò dal numero 12 e cominciò la sua veloce corsa per ritornare al punto di partenza.
Andrea guardò Margherita.
Ballava nel suo bellissimo tubino nero. Alta e sinuosa, si muoveva come se la danza l'avesse inventata lei. Le sue forme, le sue curve così femminili, sapevano incantare quasi come il suo modo di parlare.
23.58.30
Andava male, andava bene, andava.
Si andava avanti nella vita e un po' sapevano di essere stanchi.
23.58.40
Perché doversi trascinare? Perché doversi abbandonare alla monotonia di quella lancetta che correva togliendoti ogni giorno un pezzo della tua infanzia, poi della tua esistenza e, infine, della tua vita?
23.58.50
Margherita continuava a ballare ignara di tutti quei pensieri del ragazzo. La festa impazzava, la musica era a tutto volume.
23.58.55
Basta così pensò Andrea. E cinque secondi bastarono per alzarsi, prendere Margherita da un braccio, farla girare e baciarla sulla bocca.
Margherita si lasciò prendere dal suo uomo, dimenticandosi per un po' di tutti i malumori con lui.
Come calcolato dal ragazzo, il bacio partì esattamente alle 23.59.
Alcuni secondi dopo, Margherita fece per staccarsi. Qualcuno degli ospiti aveva gridato Manca un minuto! e tutti, ovviamente, erano corsi attorno alla tavola, avevano preso in mano i flute vuoti e attendevano di poter fare il famoso conto alla rovescia.
Margherita, però, trovò la fortissima resistenza di Andrea. Provò a portare indietro la testa, ma lui gliel'aveva bloccata con una mano mentre l'altro suo braccio la cingeva dalla vita.
23.59.30
Margherita continuava a non capire e, per certi versi, cominciò ad innervosirsi. Perché si stava incaponendo così? Era forse uno dei suoi modi per rovinare i festeggiamenti?
23.59.40
Ormai la ragazza era stufa, non ne poteva più. Questa volta gliel'avrebbe fatta pagare. Decise di essere più vigorosa nei movimenti.
23.59.50
Mauro, il proprietario di casa, gridò Mancano dieci secondi! e subito tutti cominciarono a gridare Dieci, nove, otto....
Margherita mise le mani sul volto di Andrea per staccarlo, ma le sue dita sentirono le guance umide del ragazzo. Stava piangendo. Andrea non l'aveva mai fatto con lei in presenza di altre persone. Sentire quelle lacrime le fece perdere tutta la rabbia.
Sette, sei, cinque...
Lo lasciò fare.
Quattro, tre, due, unooooo....
00.00
Il tappo dello champagne fece da colonna sonora all'ingresso del nuovo anno.
Fuori dalla finestra i botti echeggiavano, mentre all'interno della casa tutti si abbracciavano e urlavano di felicità.
Andrea e Margherita erano ancora lì, al centro del salone, a baciarsi. Come se fossero estraniati da tutto. Un qualcosa a sé, che viveva in un altro universo.
La famosa lancetta dei secondi completò l'ennesimo suo giro, obbligando la sorella padrona dei minuti di muoversi di una tacca.
00.01
Andrea lentamente si staccò, guardò Margherita, che era del tutto sconvolta, negli occhi e semplicemente le disse sottovoce - Buon anno mia signora.
Vedendoli di nuovo staccati, tutti gli altri invitati li raggiunsero schernendoli.
I festeggiamenti ripresero.
La festa si concluse alle 03.40.
Andrea e Margherita tornarono a casa in macchina.
La ragazza tentò di lasciar correre la cosa, ma la curiosità era troppo forte.
- Mi dici che cosa ti è preso a mezzanotte?
- Tra poco - rispose lui.
- Che significa?
- Dammi qualche minuto.
E' davvero strano pensò la ragazza, che si aggiustò una ciocca di capelli.



(continua)