Non ti ho portata a vedere il mare.
Non ti ho portata perché quella marea e quelle onde io le ho tutte dentro.
Perché quel rumore d’acqua che si infrange sulla sabbia, ora, sa più di me che di noi.
Non ti ho portata a vedere il mare.
Perché con il mare dovevo farci pace io.
Perché dovevo allineare la mia voce alla sua.
Senza donarsi al mare, senza piegarsi a lui, nessuno può essere uomo.
E io lo so ora, in questo calmo silenzio d’ottobre dove parlano le mie domande.
Non ti ho portata a vedere il mare.
Francamente non ci ho portato mai nessuna.
Forse perché, per portare qualcuno a vedere il mare, da lui prima devi portare te stesso.

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