(Fonte: qui)
Maria e Paola erano sedute sulla panchina.
Era il loro rito tra sorelle. Tutto era nato quando entrambe le ragazze avevano cominciato a fumare di nascosto dal papà Piero.
Andavano nella villa comunale, si sedevano sulla panchina di fronte al laghetto, dove qualche avventore lasciava un po' di pane alle anatre, e assaporavano il gusto del proibito.
Di lì poi l'appuntamento diventò qualcosa di fisso, non più legato al tabacco. Ci si vedeva per stare insieme, per confessarsi, per parlare, piangere o semplicemente stare in silenzio.
Quel giorno Paola, la più piccola, era diversa.
Guardava Maria con aria tenera. Erano completamente diverse: Maria bionda, Paola bruna; la prima sensibile, la seconda più forte; la prima alta e l'altra più bassina.
Eppure le loro diversità le avevano sempre unite. Soprattutto nei momenti più bui.
- Se non fossi mia sorella, mi ameresti lo stesso?
Maria rise e disse - Ma che domanda è?
- E' una domanda.
- Sì - rispose Maria divertita, mentre aspirava dalla sigaretta.
- E come lo sai?
- Non lo so. Lo sento.
- Non è una risposta convincente.
- Più che altro, non si capisce tu dove voglia andare a parare oggi.
Paola fece l'ultimo tiro alla sigaretta e poi andò a buttarla nel posacenere saldato sul palo della luce di fianco alla panchina. Fumava molto più velocemente della sorella, da sempre.
- Sai, quando è morto nonno, la cosa che più mi ha fatta soffrire non è stata il non poterlo più vedere, ma il pensiero che lui, ovunque sarebbe andato, avrebbe potuto dimenticarsi di me. E se lo facessi tu? A che serve il paradiso se poi manchi tu?
Maria si commosse ma, com'era solita fare davanti alla sorella, trattenne le lacrime. Prese tempo con l'ultima boccata di nicotina. Poi abbracciò forte la sorella.
- Io non credo in nessuna religione in particolare. Ma credo fortemente nell'amore. E l'amore ha come pilastro fondamentale la memoria. Se c'è memoria, ricordi il bene che ti hanno fatto, gli errori che hai commesso, le promesse che hai stretto. E, se c'è amore, allora restituirai tutto il bene, non farai più gli stessi errori, manterrai la parola data. Le nostre anime sono spugne che si imbevono d'amore. Ecco perché in qualsiasi posto io possa essere un domani, ti amerò comunque. E anche se un giorno mi reincarnassi in altro, saprei amarti lo stesso. Perché la mia anima ricorderebbe questo momento.
Paola si lasciò abbracciare.
Pensò che il paradiso non doveva essere troppo diverso da quel momento.
La natura, l'amore e una persona che ti abbraccia.








