(fonte: qui)
Tu eri la mia felicità.
Come ogni cosa che arrotonda,
che rende preciso e non esatto.
Come la coperta d'inverno.
Il letto, a dicembre, sembra
sempre un posto troppo triste
senza coperta.
Tu eri la mia felicità.
Come qualsiasi cosa che dà sapore.
Il sale nella mia minestra.
Ma, per un pizzico di sale in più,
quella si può anche gettare.
E io, di minestre, ne ho sprecate
a furia di forzature.
Tu eri la mia felicità.
Tutto il resto, ora,
è semplicemente vita.

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