- Quanto dista Dublino da qui?
- Sinceramente non me lo sono mai domandata.
- Dovrei saperlo, almeno io intendo.
I due ragazzi risero, mentre al telefono si scambiavano gli ultimi aggiornamenti sulle loro vite.
Quando Luigi chiuse la conversazione con Giada, ebbe uno strano momento di riflessione. Perché proprio ora sentiva maggiormente il bisogno di quella ragazza? Perché la sua assenza gli pesava di più? Perché Dublino ora si rivelava essere una meta sbagliata quando, mesi prima, proprio lui aveva spinto Giada nell'intraprendere l'esperienza all'estero?
Gli venne in mente nonno Elio che gli diceva sempre che, quando si hanno troppe domande per una sola questione, vuol dire che la risposta la sai già ed è anche la più semplice.
Era innamorato. O meglio, si era innamorato di Giada.
Ma perché proprio così? A che serviva, poi, innamorarsi di lei?
In quel momento avrebbe voluto potersi strappare il cuore dal petto, metterlo su un tavolo e chiedergli spiegazioni. Giada proprio no! Non poteva essere, non doveva essere.
Gli venne istintivamente voglia di chiamarla, ma non lo fece. Per tutta la notte, però, desiderò di ricevere un suo messaggio.
Quale vento avrebbe potuto spingere i suoi sospiri da casa sua fino alle orecchie di Giada nel suo letto a Rathmines Road.
Restò a pensare alle varie complicanze, alle modifiche comportamentali che ne sarebbero potute seguire. Alle notti insonni che avrebbe passato, mentre lei invece dormiva serenamente dentro quattro mura vicino al fiume Liffey. Al contorcersi dello stomaco nel non avere più un suo messaggio.
Lasciare il mondo girare con il suo copione.
Altro consiglio di nonno Elio. Efficace se non hai qualcosa da perdere, pensò Luigi. Ma, infondo, lui da perdere cosa aveva? Un amore che nemmeno esisteva?
Riprese il telefono e non vi trovò nulla, come non trovò nulla nella sua mente.
Quante paure servono per fare una motivazione?
Lasciare che il mondo giri con il suo copione.
Sì. Doveva fare così.
Si mise nel letto e, per un attimo, gli sembrò di sentire il movimento del globo terrestre. Quella cosa lo rasserenò.
Alle volte l'impotenza è più confortante della possibilità di cambiare le cose.
Dette un ultimo sguardo alla finestra e pensò che le stelle sembrano ferme anche se la Terra sai che sta girando.
Restare immobile. Mentre Giada avrebbe continuato a girare.
Sicuramente, lei lo avrebbe dato per scontato come si danno per scontate le stelle nel cielo.
Quanto dista Dublino da qui? si domandò.
Molto probabilmente la stessa distanza che c'è fra noi e le stelle quando vuoi credere in qualcosa.

