Voglio fare lo scrittore da grande.
Per poterti regalare tutte le parole che ti servono
quando la vita ti toglierà il fiato
per pronunciarne alcuna.
Voglio fare lo scrittore nella vita.
Per poterti correggere tutte le volte che
i tuoi demoni ti priveranno della lingua
per donarti una spada con cui vorrai ferirmi.
Per poterti elogiare quando, a quelli stessi demoni,
non lascerai nulla se non
la vergogna di non averti cambiata.
Voglio fare lo scrittore nella vita.
Perché io possa raccontare a tutti,
anche a te stessa quando la disperazione ti avrà ingabbiata,
di come la vita stessa
non ti abbia mai domata.
Voglio fare lo scrittore da grande.
E perdermi nell’abisso
della povertà di parole
che mi assale tutte le volte
che vorrei dirti del mio amore per te.
E chiederò aiuto ad ogni foglio,
ad ogni penna, ad ogni luce
che troneggia su di una scrivania.
Voglio fare lo scrittore da grande,
perché quando sarò grande so che sarai con me.
E non ci saranno parole sufficienti,
né luoghi comuni né modi di dire.
Perché tutto si ridurrà ad una semplice,
sciocca parola:
amore.

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