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lunedì 16 novembre 2020

NON TUTTA LA DOLCEZZA È UGUALE

 



Non tutta la dolcezza è uguale.
Certi abbracci non li dimentichi,
altri nemmeno li senti.
Non si tratta di valore,
ma non tutta la dolcezza è uguale.
Alcuni gesti ti prendono l’anima,
altri ti sfiorano il cuore.
E’ come la serratura della porta:
ci vuole la chiave giusta per aprirla.
Ecco! Se dovessi definire la dolcezza,
la definirei così: una chiave.
E, a seconda del verso,
può aprirti o chiuderti il cuore.
Oggi è uno di quei giorni in cui
dovrebbe vincere quella dolcezza.
Quella che ti apre,
che ti fa sentire vulnerabile.
E’ bello sentirsi vulnerabili per dolcezza.
E’ come essere nel mare
facendo il morto.
Galleggiare, ma con la paura di affondare.
E tu, avrai voglia della mia dolcezza?
Che effetto ti farà?
Come potrò saperlo?
Dopotutto,
non tutta la dolcezza è uguale.

giovedì 5 novembre 2020

ANCORA CERCANDO

 

Fonte: qui



Ti sono andato cercando in tutti questi anni.
In ogni strada che la vita mi ha fatto percorrere.
E ad ogni angolo, immaginavo di trovarti dall’altra parte del muro. Con quanta fretta giravo quell’angolo, per poi sbattere col vuoto e col nuovo. Che poi, per me, erano entrambi la stessa cosa.
Ti sono andato cercando in tutti i posti della mia vita, quelli dei nostri ricordi, quelli delle occasioni perse e mancate, quelli che mi sono costruito da solo.
Ti cerco ancora, sai?
E sbaglio. So che sbaglio. Dio quanto sbaglio.
Ma per ogni colpa c’è un prezzo.
E che valore hanno i miei errori, se l’altro piatto della bilancia piange come me?
Un tempo ti scrivevo. Fiumi e mari di parole. Parole che ora sembrano pioggia, che cade e si infrange a terra.
Mi aggrappo al pensiero che non era destino.
Ma, alla fine, cosa è il destino se non il cappotto con cui i vigliacchi come me si coprono dalle proprie menzogne?
E’ destino! Diremo tutte le volte che perderemo.
E’ destino!
E saremo sempre più sconfitti, sempre più persi.
Ma tu questa cosa non la sai.
Tu, amore mio, hai quel dono che tutto copre:
il tuo sorriso.

martedì 3 novembre 2020

VOGLIO FARE LO SCRITTORE


 


Voglio fare lo scrittore da grande.
Per poterti regalare tutte le parole che ti servono
quando la vita ti toglierà il fiato
per pronunciarne alcuna.
Voglio fare lo scrittore nella vita.
Per poterti correggere tutte le volte che
i tuoi demoni ti priveranno della lingua
per donarti una spada con cui vorrai ferirmi.
Per poterti elogiare quando, a quelli stessi demoni,
non lascerai nulla se non
la vergogna di non averti cambiata.
Voglio fare lo scrittore nella vita.
Perché io possa raccontare a tutti,
anche a te stessa quando la disperazione ti avrà ingabbiata,
di come la vita stessa 
non ti abbia mai domata.
Voglio fare lo scrittore da grande.
E perdermi nell’abisso
della povertà di parole
che mi assale tutte le volte 
che vorrei dirti del mio amore per te.
E chiederò aiuto ad ogni foglio,
ad ogni penna, ad ogni luce 
che troneggia su di una scrivania.
Voglio fare lo scrittore da grande,
perché quando sarò grande so che sarai con me.
E non ci saranno parole sufficienti,
né luoghi comuni né modi di dire.
Perché tutto si ridurrà ad una semplice,
sciocca parola:
amore.