Andato in pensione, scavando fra i suoi cartoni dei ricordi, il sig. Talento scoprì una lettera che non aveva mai consegnato.
Decise di leggerla per capire il possibile danno che aveva arrecato.
"Ti scrivo.
Senza riferimenti, senza punti di geolocalizzazione, senza date.
Come si faceva un tempo, quando, una persona lontana, non potevi vederla né sentirla. Quando i cellulari non esistevano, eppure, questi piccoli pezzi di carta facevano sentire le persone ancora più unite, più intime.
Forse sarà così per te? Chi lo sa!
Fosse così, sarebbe stupendo. Per un milione di motivi.
Fa freddo qui e le mie mani sono ghiacciate. Scrivere mi risulta difficile e, per questo, spero perdonerai la mia calligrafia. Cosa che, da sola, è già imperdonabile.
Credo fortemente che una lettera porti con sé tutta una serie di cose, non solo le parole. Sono convinto che si impregni anche dei profumi, dei colori, dei suoni, di tutto ciò che circonda il foglio nel momento in cui viene scritto. Un po' come i vini, dove le uve si portano i retaggi della terra dove sono state coltivate. Così sei tu. Mi accorgo sempre più che i sentori della tua anima si sono indissolubilmente cristallizzati nella mia. Quasi che il mio cuore sia ormai fuso con il tuo.
Un milione e più di volte ti ho detto di essere fiero di te: come donna, come lavoratrice. E in questo periodo lo sono ancora di più. Ti domanderai perché, ma, conoscendoti, so che ci arriverai da sola.
Si dice che l'anima pesi 21 grammi, eppure la tua dentro di me ha un peso specifico diverso.
Ho immaginato per un attimo la tua faccia nel vedere la busta. Ho riso. Mi ha sempre divertito la smorfia che fai quando provi quel mix di imbarazzo, felicità e ansia. Sei dolcissima. Tutte le volte che la fai, mi viene voglia di abbracciarti fortissimo.
Ho finito il mio cocktail e, come nei migliori film, il bicchiere, per farmi capire il passare del tempo, ha fatto tintinnare il ghiaccio. Sembra tutto un po' come in un film con te. Questa sensazione non mi ha mai abbandonato. Sarà se lo pensi anche tu.
Sarà quante cose pensi e non so; quante cose non pensi assolutamente mentre forse io credo che tu lo faccia.
Il freddo ora è forte. Forse è meglio che rientri.
La seconda persona che mi ha domandato se stessi scrivendo una lettera, ha sorriso ed è andata via.
Il suo sorriso esprimeva tanto amore.
Un po' come tutte le cose che ti riguardano."
Il sig. Talento si sentì sollevato nel vedere che non aveva arrecato nessun danno a nessun concittadino del paese in cui viveva.
Il sig. Talento pianse nel vedere che, l'unica lettera che in quarant'anni di carriera non aveva consegnato, era la sua.