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domenica 6 ottobre 2019

BUON GIORNO AMORE MIO

(Fonte: qui)






Nello studio legale tutto era in fermento.
Come ogni giorno.
In quella situazione, la presenza di Cosimo, il contadino del paese, era davvero singolare. Lui sembrava davvero essere fuori dal contesto. 
I suoi indumenti, il suo atteggiamento così dolce e pacato, tutto contrastava con quel luogo di borse luccicanti, frenesia e agitazione.
Dopo aver preso la giusta forza, dalla sua parte più intima, si diresse verso la stanza dell'Avvocato Cristina Medusa e vi entrò.
Cristina, salutò distrattamente il suo cliente ma si sentì, d’un tratto, pervasa da un insolito senso di fastidio perché non amava essere scortese, soprattutto con chi le dava da mangiare: i suoi clienti.
I due si guardarono per un po', poi Cristina sorrise e Cosimo, come se avesse letto in quel gesto un permesso, cominciò a parlare.
Tenne per tutto il tempo gli occhi fissi su quelli dell'Avvocato.
Ho pensato a come sarebbe la mia vita se ogni giorno potessi dirti buongiorno amore mio
Il viso di Cristina cambiò di colpo, passando da un sorriso gentile ad una espressione di profondo stupore.
Tuttavia, Cosimo non se ne curò e continuò a parlare. 
Ho pensato a come sarebbero le mie giornate se potessi dirti ti amo o potessi abbracciarti quando mi va o quando ne ho bisogno. Ho pensato a come sarebbe la vita di un avvocato se avesse a che fare con un contadino. Sì Cristina, lo penso. Penso da quando siamo bambini a noi. Ci conosciamo da quando avevamo 9 anni ed ogni giorno, da quando ti conosco, non ho fatto altro che pensare a questo.
Cristina tentò di fermarlo con un timido  Forse non è il luogo più adat.. ma Cosimo la interruppe.
Non è il luogo adatto, non è il tempo adatto e sicuramente io non sono nemmeno l'uomo adatto. Ma sono anni che mi adatto a questa situazione e sono stanco di stare qui a contemplare un tempo che vorrei vivere.
Il ragazzo poggiò le sue braccia sulla scrivania per avvicinarsi a Cristina, poi continuò
Tu sei migliore di me. E non perché io sia un contadino e tu un avvocato. Ma perché riesci a rendere me quello che sono ora, mentre ti sto parlando. Tu tiri fuori tutto quello che ho paura di far uscire e, per questo, sono felice.
Cosimo si avvicinò ancora un po' e disse sussurrando 
Abbiamo già vissuto la vita per come siamo. Proviamo a vivere quella che ci resta per come vorremmo che fosse: insieme.
Cristina strinse le labbra, quasi volesse mordere ogni parola che tentava disperatamente di uscire. Lo guardò come fosse l'unica cosa al mondo e ciò che le venne da dire fu solamente  Come vorremmo che fosse...
La mattina seguente, Cosimo sentì la sveglia suonare. Puntuale come tutti i giorni alle cinque di mattino. 
Allungò la mano per spegnere l'aggeggio infernale. Si stropicciò gli occhi e si voltò verso il lato opposto.
Vide Cristina, completamente nuda e coperta solo dal lenzuolo.
Lo guardava con quelli occhi che avevano l'espressione di chi aspettava quel momento da tutta la notte. O forse da tutta la vita.
Attendeva Cristina, e Cosimo pensò che non ci sarebbe stata mattinata più bella di quella.
Le si avvicinò, lui le diede un bacio sulle labbra e le disse con la semplicità di chi ha il cuore buono  Buongiorno amore mio! -.

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