(fonte: qui)
La mano provò a sistemare la ciocca di
capelli.
Il dettaglio che più di tutti la distingueva.
- La vuoi smettere di distrarti e cerchi
di pensare a lavorare Lilly?
- Ma ti rendi conto? Guarda! Questi sono i
problemi - rispose lei indicando i suoi ricci.
- I capelli? – domandò seccato Elio.
- Sì, i capelli. Che ne sai tu!
Il ragazzo rise. Se Lilly fosse stata un
oggetto, soleva pensare, sarebbe stata un frullatore: mischiava tante cose
insieme, ma alla fine qualcosa di buono usciva sempre.
Lei sentì il suo sguardo addosso e,
pertanto, cominciò a prestargli attenzione.
Elio la guardò dritto negli occhi.
- Che c’è? – domandò Lilly.
- Non riesco mai a capire se sei stata più
umile per avere deciso di restare qui o più insicura per non essere mai andata
via.
- Forse né una né l’altra.
- Nella vita si è sempre qualcosa.
- Dai Elio! - sbottò lei alzandosi dalla poltrona e
dirigendosi verso il balcone.
- Ti adoro quando fai così.
Lei, dandogli le spalle, sorrise. Lo
adorava nella stessa maniera, eppure lo teneva a distanza.
- Una volta ho immaginato di amarti –
annunciò Elio.
- Che diavolo significa? Come si fa ad
immaginare di amare una persona?
- C’è gente che finge interi rapporti, e
io non posso immaginare un amore?
Lilly aspirò la sigaretta – Sentiamo. –
- Teoricamente lo sto facendo anche ora.
Penso che se questo sentimento fosse trasportato nella vita vera, ora staremmo
facendo l’amore sulla tua scrivania, o staremmo litigando, o magari…
- … rovinando tutto – concluse lei.
- Sì! Magari rovineremmo tutto.
- Sai cosa penso Elio?
- Cosa?
- Che alcune persone hanno bisogno di
guastare tutto per poter continuare ad andare avanti. Devono sentire il dolore
fino al centro del petto, per capire che il cuore batte.
- Basterebbe solo essere felici, o provare
ad esserlo. Se si vivesse tutto come se fosse l’ultimo giorno della vit…
- Aaaaaah! Questa storia dell’ultimo
giorno. - sbottò Lilly. - Non conta niente l’ultimo giorno. E’ una teoria sbagliata. Sai cosa
voglio io invece? Vivere come se fosse il penultimo giorno.
- E perché proprio il penultimo?
- Perché negli ultimi istanti vince sempre
la disperazione, ma in quello precedente hai ancora il tempo di decidere cosa
amare. Hai ancora tempo per vedere i frutti del tuo amore. Tutto è una scelta
sentita, non è disperazione o paura della fine.
Ci fu un attimo di silenzio dopo quella frase. Il tempo necessario per capire cosa fare.
Il ragazzo andò verso
Lilly e la baciò.
Fecero l’amore su quella scrivania, come se tutte le parole
precedenti non ci fossero mai state.
Come ebbero finito, lei prese un’altra
sigaretta e, dopo averla accesa, disse – Abbiamo rovinato tutto.
Elio la guardò, sorrise e disse – Sì, e
sai perché?
- Perché?
- Perché tu sei il mio penultimo giorno.

