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domenica 26 agosto 2018

PRESTAGLI ATTENZIONE

fonte: qui


June aprì la busta per prendere il foglio che conteneva. Sapeva già da chi provenisse quella lettera. Ne aveva respinte molte. Quella volta, però, la aprì e lesse quello che era impresso su quel foglio bianco.

"Sono qui a lavorare. Non c'è nessuno. 
Sono tante le cose che ho cambiato e le decisioni che ho preso nel vano tentativo di migliorarmi. 
Oggi parlarti di nuovo a seguito di quel fortuito incontro vicino alla carrozza, mi ha fatto capire che su te non mi sono mosso di un millimetro. E il brutto è che non posso farci niente. 
Il cuore è un muscolo involontario perché non puoi avere la volontà di poterlo cambiare. Cambia da solo. 
Scusami se ti scrivo, capirai. So che capirai. Sei sempre stata migliore di me e in tante cose oggi sono migliore solo per te e per  il semplice fatto di esserti stato vicino. 
Tra le righe saprai individuare quello che ho dentro. 
Sappiamo entrambi che è inutile, ma, per il tempo di questa lettera, prestargli un po' di attenzione. 
Io."

Da qualche parte nel mondo i gabbiani volavano basso. 

venerdì 24 agosto 2018

ADEGUATO


Fonte: qui


Gli occhi erano puntati sullo Hugo che stava bevendo. Non per vigliaccheria, sapeva benissimo guardare in volto il proprio interlocutore. Ma per un senso di intimo ascolto. In certi momenti, Fausta sentiva se stessa, e la sua attenzione convergeva in quel punto del corpo troppe volte bistrattato.
-  Non è paura, non è nemmeno poca volontà - disse aggiustandosi una ciocca della sua chioma bionda.
- Cos'è allora sentiamo! -  disse Antonio in un mix fra il nervoso e il seccato dai capricci di una bionda, a suo dire, viziata.
- È proprio quell'altro universo di cose che tu non capisci o che, molto probabilmente, non sei affatto -.
- Ora ci mettiamo anche ad insultare!? - sbottò il ragazzo.
Fausta, come colpita da quella frase, diresse gli occhi verso quelli di Antonio. 
Come si poteva solamente pensare che due persone, che fino a quel giorno si erano amate, potessero essere capaci di offendersi? Che meschinità era questa? Era una cosa infantile. Infantile.
- Voglio un rapporto più adeguato alla mia età. Voglio un rapporto più adeguato a me. E non si tratta di megalomania o presunzione, inutile che fai quell'espressione. Adeguato, in lingua italiana, significa "proporzionato a". Ecco: un amore proporzionato a me. E con questo non è detto che tu sia di meno; magari sei di più. Ma non sei proporzionato a me. Questo voglio ora. Come il cocktail ha i suoi ingredienti uniti in maniera equilibrata, così voglio sentirmi con i miei sentimenti. Voglio un amore che abbia sapore. Voglio che sappia dell'altro e di me -.
- Io sono tutto questo e anche di più Fausta - disse con orgoglio Antonio.
La ragazza sorrise amaramente. Poi disse - Peccato che non hai mai capito che a me bastava molto molto meno -.
La ragazza si alzò e andò via. 
Aveva pagato il conto delle bevande. 
Qualcun altro avrebbe pagato il conto delle loro vite. 

sabato 18 agosto 2018

LA FERITA

(fonte http://sakomar.blogspot.com/2015/10/recensione-di-il-primo-caffe-del.html?m=1)

- La devi smettere di guardarla così! - disse Patrick. Aveva visto la solita luce negli occhi di Terence. - Non puoi fare ogni volta così quando ci troviamo vicino a lei. Non è giusto per lei e ora nemmeno per te  Non puoi stare lì a fissarla con quelli occhi cercando di capire cosa dice, fa, scrive -. 
- Smettila Patrick! - esclamò Terence - Devo guardarla così! Lei con me non era come la vedi ora. Era bella da morire ed ora lo è di più. Le donne col sorriso bello sono difficili da dimenticare. Ma sono io che l'ho fatta esplodere. Sono io che le ho dato quella voglia di credere a qualcosa o qualcuno. E sai perché? Perché io te la spacco la vita. Ti resto imbrigliato nei giorni a seguire. Come una cicatrice. Le sono addosso anche se non nel cuore. Io rompo i giorni, anche le anime alle volte. Non come lei. Io sono la sua cicatrice -. 
- E lei la tua Terence -. 
- No, assolutamente! -. 
- Ah no? -. 
-No, lei è la mia ferita che sanguina -. 

venerdì 10 agosto 2018

Senza inchiostro

Scrivevo su un libricino qualche tempo fa. Scrivevo perché scrivere è una cosa che mi ha sempre aiutato. Ora non più. Sono stanco di fare la ruota di scorta. Ella non può forarsi perché non viene mai usata. Ma col tempo, però, si sgonfia.