Un giorno vieni a parlarmi di quella rabbia.
Un giorno vienimi a dire di quei silenzi. Hai tanto camminato col tuo orgoglio che hai finito per perdere i passeggeri.
Ma, infondo, chi siamo noi nelle vite degli altri, se non contenitori che oscillano fra scrigni e zavorre.
Perché le persone sono un po' così: prendono il tuo oro e lasciano il loro peso.
E tu non puoi fare altro che vivere sforzandoti un po' di più.
Nessun commento:
Posta un commento