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venerdì 5 aprile 2019

L'AMORE LATENTE

(fonte: qui)


La tazza scottava.
Miluna ogni mattina provava quella sensazione quando la mamma le versava il latte.
- Brucia! – disse la bambina.
- Esagerata! – rispose Serena aggiustandosi una ciocca di capelli.
La bambina intinse il biscotto nel latte, ci soffiò sopra e lo portò alla bocca.
- Oggi starai con papà – disse la donna in un tono, questa volta, indecifrabile anche per lei.
- Sì, sì – fece Miluna, continuando a gustare il suo biscotto.
Passarono trenta minuti e il citofono suonò. Serena pigiò il pulsante senza nemmeno curarsi di chi fosse. Infondo, sapeva benissimo chi fosse. Era lui.
Alcuni minuti dopo, fu il campanello della porta d’ingresso a vibrare.
- Papà! – esclamò Miluna.
La bimba aprì la porta e si lanciò fra le braccia del padre.
- Ciao tesoro – disse Luca prendendo Miluna.
- Ciao – salutò Serena da lontano, mentre finiva di rassettare nel salone.
- Vai a prepararti, così usciamo – ordinò il papà alla figlia.
Miluna corse verso la sua cameretta per prendere le ultime cose.
- Come va? – domandò Luca a Serena.
- Bene, tu? -.
- Normale – fece un sospiro, poi continuò – Sai, ieri ti pensavo -.
- Davvero? E a cosa pensavi? -.
- A te… a cosa sei -.
- La tua ex moglie, sono semplicemente la tua ex moglie, nonché madre di tua figlia -.
- Dai Serena. Pensavo a te e a quello che sei per me -.
- E cosa sarei? -.
Lui la guardò un attimo, come se si vergognasse di quello che aveva in mente, poi si fece coraggio e disse – Tu sei il mio amore latente -.
Serena lo osservò stranito e, dopo un sorriso che lasciava trasparire amarezza, rispose – Amore latente. Sembra suggestivo! -.
- E’ quello a cui pensavo e che provo. Sai, tu hai fatto le tue scelte, basate sulle mie colpe certo. Ma ho capito che tante cose, anche se lontane, restano attaccate. Restano accese. Come il fuoco sotto la cenere. Questa vita che viviamo è tutta quella polvere che sta sopra. Ma tutto ciò che c’è sotto resta acceso. Come quando ti osservo e vedo le smorfie che fai o gli atteggiamenti che assumi. E io ne capisco ogni significato, ogni aspetto, ogni colore. E sento quel piccolo fuoco ardere e capisco che tutto dentro di noi ha un posto. Dobbiamo solo ricordarcelo - sospiro - Ecco perché penso tu sia il mio amore latente. È quello che ho dentro e so che è acceso e non si spegne. E non vorrei nemmeno si spegnesse. Ci sono momenti in cui mi scalda. E va bene così -.
Serena lo guardò, sapeva riconoscere quando Luca era sincero. E in quel momento lo era.
- Amore latente – ripeté lei sottovoce. – Quindi sei innamorato di me? – domandò sorridendo.
- Per certi versi sì – rispose lui, restituendo il sorriso.
- Quindi mi ami? -.
Luca scosse la testa ridendo - Sì, ti amo -. Fece per muoversi verso la porta di casa. Si fermò, si voltò di nuovo verso la donna e domandò - E tu? Cosa pensi? -.
Serena rifletté un po’ poi, dopo aver dato uno sguardo alla figlia che attendeva all'ingresso, disse semplicemente – Sei il mio amore latente -.